I quattro poliziotti autori del pestaggio a Parigi del produttore musicale Michel Zecler sono stati incriminati e 2 di loro sono anche finiti in carcere. L’accusa ufficiale è “violenza intenzionale”, ma il vero capo d’imputazione per questa gangbang di agenti è “razzismo”. Se non l’avete visto, recuperate il video dal sito Loopsider: racconta molto ma molto meglio di mille parole.
Gli avvocati dei poliziotti hanno rifiutato di commentare la decisione presa stamattina dal magistrato. Un sussulto di coscienza? O il silenzio che serve per nascondere la vergogna? Perché quel pestaggio è stato fatto non nei lontani e “razzisti” Stati uniti d’America (hanno ancora il Ku Klux Klan e hanno eletto un presidente come Trump…), ma nel cuore di Parigi, che è il cuore della Francia, che è il cuore della società dei diritti dell’uomo. Della nostra civiltà, insomma.

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