Primo dicembre 1970, esattamente 50 anni fa: il Parlamento approva la legge Fortuna Baslini che introduce finalmente il divorzio in Italia. E l’Italietta bigotta, rurale e ipocritamente democristiana fa il primo vero grande balzo per diventare un Paese laico e moderno. In questi tempi bui di neo-oscurantismo populista e demagogico è doveroso ricordare questa pietra miliare, da cui partì la grande stagione dei diritti civili all’italiana. E i suoi due “padri”: il socialista Loris Fortuna e il liberale Antonio Baslini. Un’era geologica fa, forse una ricorrenza che emoziona e commuove noi “vecchi” elefanti. Ma si sa che gli elefanti godono di buona memoria, una dote oggi preziosissima in questa Italia di neo-smemorati: i diritti non sono mai acquisiti per sempre, vanno difesi e coltivati con passione. E con memoria, appunto.

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