Finalmente torno a scrivere del mio paese, l’Ecuador.

Estreme Conseguenze ha sofferto le conseguenze della pandemia e siamo dovuti restare offline per molto, troppo tempo.

Tuttora affrontiamo problemi quotidiani per pubblicare, ma siamo forti, continuiamo a camminare per voi.

Nonostante questo non ho smesso di sentire, nel mio cuore, la sofferenza per quello che sta accadendo in Patria.

Adesso torno a cercare di far sentire la mia voce più forte di prima per provare a sostenere i miei compatrioti nella ricostruzione della Patria Grande.

La nostra Deputata, Onorevole Esther Cuesta, ha parlato ancora una volta con me, mi ha dato alcuni importanti dati su quanto è accaduto e sta accadendo in Ecuador

Il primo spaventoso dato è che è deceduto il 2,3 % della popolazione.

Siamo 17,496.000 esseri umani che, nel mondo, possono dirsi Ecuadoriani. 43.740 compatrioti, esseri umani, non ci sono più, il Covid19 se li è portati via.

Grazie Lenin Moreno. Sei riuscito ad uccidere con il Covid19 molto di più e molto più velocemente che con la polizia e l’esercito a Ottobre 2019.

I numeri ufficiali sono ben diversi ! Il governo di Lenin Moreno dichiara 13.358 morti ad oggi, 28/11/2020.

Perchè questa differenza ? La Onorevole Esther Cuesta spiega che, all’inizio della pandemia, i decessi venivano registrati come causati da polmonite o altre cause perché il Paese non aveva una scorta di tamponi sufficente a farli anche ai morti.

Credo che, a parte l’ovvio fatto che se non  ci sono abbastanza tamponi, quelli esistenti è meglio riservarli ai vivi, ci sia stata però molta malafede nella gestione.

Nello stesso periodo, lo ricordate, il governo di Lenin Moreno preferì pagare il debito pubblico in scadenza piuttosto che usare quelle ricchezze per comprare insumos hospitalarios.

Tanto l’età media di noi Ecuadoriani è di circa 27 anni, siamo un popolo di giovani, quindi possiamo contagiarci e guarire e, per i nostri anziani che contagiamo tornando a casa, tanto peggio, non sembra proprio che al governo Moreno il problema interessi.

Insomma, privilegiamo l’economia a danno della salute, pensando che contagiarsi e ammalarsi da giovani voglia dire immunizzarsi. L’importante è continuare a lavorare, generare utili per le gradi imprese i cui proprietari però lavorano dalle loro case, al sicuro.

La Onorevole Esther Cuesta è una persona capace, riesce a comunicare cifre e dati spaventosi per la loro inutile inumanità con voce ferma e chiara e conferma, con parole pacate questa situazione.

Ma cosa possiamo fare noi, popolo Ecuadoriano, per riappropriarci del nostro paese ? A questa domanda Esther Cuesta dà una risposta chiaramente

“A febbraio 2021, nel segreto dell’urna elettorale votiamo per un governo migliore, per un governo che riprenda la Revolucion Ciudadana, che sappia far tesoro della lezione di questa pandemia.

Dobbiamo avere un servizio sanitario pubblico che funzioni.

Ricordiamoci che durante i dieci anni del governo Correa il servizio sanitario pubblico aveva incrementato il numero di posti avvicinandolo di molto alle quantità raccomandate dalla OMS, costruendo anche grandi ospedali.

Però costruire e mettere a disposizione strutture ospedaliere è un lavoro lungo e complesso, che non si può terminare in dieci anni.

Ovviamente questa crescita è stata interrotta dal governo Moreno a tutto favore della sanità provata, dove la salute dipende dalla carta di credito.

Dobbiamo anche aggiungere che la gestione degli ospedali pubblici è stata ripartita fra persone vicine al governo Moreno, ovviamente senza concorso pubblico.

E potremmo anche accettarlo se almeno queste persone, che ora gestiscono la sanità pubblica, ne avessero le competenze !! E invece no, è stato solo un bottino politico”.

Come possiamo cambiare le cose in Ecuador pur vivendo in Italia, Spagna, Germania, Belgio ?

Su questo la Onorevole Esther Cuesta è molto chiara.

“I paesi della Unione Europea hanno aiutato i propri abitanti (non i propri cittadini, hanno aiutato tutti coloro che si trovavano sul loro territorio a vivere e lavorare) anche economicamente, pur con tutti i limiti del caso.

Questo ha permesso di affrontare la pandemia con maggiore dignità e maggior cura.

In Ecuador invece la scelta è stata rischiare di ammalarsi e uscire oppure restare in casa e rischiare di morire di fame.

Dobbiamo avere un governo che sappia imparare da questi fatti e sappia cambiare le cose.

Ecuatorianos ! Ricordatevi quello che è successo – Nessuno può evitare che la natura crei pandemie o altri disastri naturali, ma possiamo avere un governo che sappia predisporre gli strumenti per affrontare questi accadimenti con umanità e che sappia proteggere la vita e l’economia del popolo.

Ricordatevi compatrioti a febbraio 2021. Abbiamo bisogno con urgenza di un governo progressista, della Revolucion Ciudadana”.

Hasta la victoria, siempre