Venghino venghino, siore e siori… tanto i giochi sono mica fatti. Non ci resta che ridere, perché se no dovremmo piangere e incazzarci assai. Come milioni di italiani e italiane, sono da giorni alle prese con lo spid che mi servirà dopo aver scaricato l’app dallo store e poter finalmente partecipare all’operazione cashback payless, nella sua versione extra premium di Natale.

A parte il profluvio di acronimi e parole inglesi in provvedimenti ufficiali dello stato italiano (in ordine si potrebbe dire: spid/identità digitale; app/applicazione; store/negozio o archivio; cashback payless, ecco forse questa l’unica che diventa lunghetta e complessa da rendere: il senso è compra usando la carta di credito e i vari strumenti di denaro elettronico, elimina così il contante, e io Stato ti premio restituendoti parte della tua spesa), ecco dicevo a parte tutto ‘sto inglese, non è che i solerti burocrati abbiano voglia di accogliere una preghiera che sale dal popolo tutto: ma come cacchio è che per avere l’identità digitale si debba passare attraverso delle autentiche forche caudine di passaggi e interruzioni di servizio durante la procedura (ovviamente digitale)?

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Detto in parole più semplici: volete rendere la procedura facile e accessibile anche a un neonato che a stento sappia dire le prime parole? Grazie.