La buona notizia è che il vaccino contro il covid è arrivato. La cattiva è che dopo la ovvia vaccinazione (si spera, di massa) di medici, infermieri, paramedici e operatori socio-sanitari, toccherà nell’ordine a: vecchietti delle case di riposo o rsa (una volta chiamati ospizi); vecchietti ultra 90enni (e oltre); vecchietti ultra 80enni; vecchietti ultra 70enni; vecchietti ultra 60enni. Questo fino all’estate 2021. In autunno, finalmente, cominceranno a essere vaccinati gli ultra 50enni via via a scendere fino a giovani e giovanissimi. Il che significa che quel che resta della popolazione produttiva italiana se va bene verrà vaccinata praticamente fra un anno o poco meno.
Nel frattempo, l’Istat ci fa sapere nel suo ultimo rapporto statistico che continuano a diminuire le nascite: nel 2019 sono 420.084, quasi 20 mila in meno rispetto all’anno precedente e oltre 156 mila in meno nel confronto con il 2008. L’Italia? Un paese di culle vuote. Un paese per vecchi.

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