Se ha ragione Chiara Ferragni, non è granché e non lo dico io, ma lei.

La storia, tanto è sintetizzabile, ci sta in un tweet. La nonna di Fedez, over 80, non viene chiamata per vaccinarsi. La seguitissima influencer scrive un paio di post su instagram e arriva la chiamata dalla Regione Lombardia: «Scusi lei è la nonna di Fedez? Alle 12 può venire a fare il vaccino».

Il virgolettato è di un nuovo post di Chiara Ferragni che, giustamente s’indigna, e grida: «Chiedo il vaccino per tutte le nonne, per tutte le persone fragili, per tutti coloro i cui diritti fini a oggi sono stati calpestati».

Diciamo che se l’intento di Regione Lombardia era quello di vaccinare “nonna Fedez” per far placare l’influencer e la sua campagna social, non è andata proprio a segno come strategia.

Ora, sarebbe da aprire un’inchiesta, una in più su pandemia e Regione Lombardia, per capire chi ha dato l’ordine di chiamare la signora, che aveva il sacrosanto diritto a essere convocata per la somministrazione, ma alla quale il dovuto è stato riconosciuto come “privilegio”.

Così non va. Così non funziona. In fondo è una vicenda che ricorda quella di Andrea Scanzi, sulla quale un’inchiesta si diceva essere stata aperta e per il quale, il sospetto, è che gli sia stato concesso anche a lui un “privilegio da influencer”.

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Non che sia una novità, è solo cambiato il nome, prima di “influencer”, piaceva tanto “stakeholder”, ogni tempo ha la sua moda linguistica, ma il malcostume resta più o meno lo stesso. Lisciare il pelo a chi può influenzare la pubblica opinione.

Che poi è chi può influenzare i sondaggi, l’apparente bussola di ogni scelta politica, compresa quella sanitaria di questa pandemia.

Quando si parla di social, è su questo che ci confronta e interroga.

Resta da capire, se in una sorta di cortocircuito, anche gli influencer siano influenzati dalla rete e dal favore variabile dei follower. Che è come chiedersi se siamo governati dalla “pancia”, dalla reazione, dal like dato d’impulso.

Non so in quanti abbiano letto la lunga denuncia di Chiara Ferragni. Per la cronaca spara a zero contro la Regione Lombardia, contro chi governava prima di Mario Draghi e contro l’Europa dei pessimi contratti vaccinali.

Il post è stato letto da non so quante persone, ma i like, mentre scrivo, sono già oltre il milione e, visto quel che c’è scritto, secondo me, è già notizia.