Sono 138 milioni le persone vaccinate contro il covid19 con due dosi in tutto il mondo. 355 milioni sono quelle che almeno una dose l’hanno ricevuta. 637 milioni sono invece le dosi che sono state somministrate.

I numeri sono enormi e al contempo piccolissimi. Dipende da dove li si guarda. Se ci limitiamo a una visione che comprenda “casa nostra”, che sia la nostra città o regione o nazione o l’Unione Europea, sono grandi, enormi.

Se invece raffrontiamo ogni numero a quello totale della popolazione mondiale, poco meno di 8 miliardi di donne e uomini, beh, la percentuale dei vaccinati è davvero modesta.

Per intenderci neppure il 2% degli esseri umani è stato “immunizzato” e oltre il 96% non ha ricevuto neppure la prima dose.

Ma il tema e problema maggiore è che tanti tra i non vaccinati, mai lo saranno.

E, a quanto pare, anche armarsi di un cinico “affari loro”, al di là di ogni valutazione etica, non è la via per uscire da questa pandemia.

Gli immunologi la dicono così, al di là di ogni contingente valutazione, sul lungo periodo prevedono che potremo tornare alla normalità, diciamo verosimilmente nel 2022, solo e unicamente se saremo tutti vaccinati e se il virus non farà scherzi.

Nel senso se nel suo eterno mutare, non svilupperà una variante che renderà superati i vaccini ora considerati salvifici.

Quanto al “tutti”, “tutti” sarebbero proprio tutta la popolazione mondiale. E il motivo è da cercare nella filogenetica o, per farla più facile, nella storia delle mutazioni.

I virus cambiano man mano che infettano le cellule che parassitano. Non per volontà o chissà quale spinta evolutiva, semplicemente ci sono degli “errori” nella duplicazione del loro genoma nelle cellule dell’organismo ospite. Le varianti sono “figlie” di queste copie “sbagliate”.

Quindi, per questione puramente statistica, più persone continuano a infettarsi, più ci sono “errori”, più è probabile che emerga una variante che mandi in soffitta i vaccini che oggi somministriamo.

Non vaccinare tutto il mondo vuol dire non essere sicuri di eradicare, far scomparire, il covid19 o meglio avere un giorno a che fare con il covid21, il covid22 o quel che sarà.

Nelle scorse 24 ore sono morte in Italia 357 persone a causa del coronavirus e il totale delle donne e uomini ufficialmente decedute da inizio pandemia è arrivato a 110.704 persone. I nuovi infettati sono 21.261, mentre sono 564.885 gli attualmente positivi nel nostro Paese. Sostanzialmente stabili le terapie intensive.

I nuovi vaccinati, invece, sono 169.813. Il totale degli immunizzati, cioè che hanno avuto due dosi da inizio campagna, sono il 5,67% della popolazione nazionale.

O, a volerla vedere diversamente, quasi tre milioni e mezzo di persone su quasi otto miliardi di abitanti il pianeta Terra.